Ally*'s profileConfessioni di una mente...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Confessioni di una mente pericolosa...cioè 360° Alice!non è facile, ma sai...si muore un pò per poter vivere December 18 "ma la ceretta brasiliana..."Finalmente. R i p o s o.
E grazie per le risate, oggi. Piegate in due in centro. grazie per la patente plus. Grazie per avermi derubata XD
Non ho voglia di sproloquiare qui XD...dico solo che odio che tu abbia scoperto che ho un blog su splider e che scriva lì >_<
pertanto, vado a scrivere sul mio blog di splinder xP
(da quando ho scoperto il blog di pulsatilla...mi son decisa a cambiare blog XD) December 12 "Mi sembra di lottare con una tigre" (cit)In questi giorni mi hanno definita: "bella stronza", "maligna", "acida", "un vasetto di yogurt bianco con limone andato a male" e a quanto pare c'è la "sagra dell'acidità", in città.
Ed è vero, sono intrattabile. Ho urlato, strillato, pianto dal nervoso, sacramentato.. Nella mia famiglia un atteggiamento del genere viene denominato "mattana".
Ecco, Alice ha la mattana.
Perchè? Oh, tanti motivi. In primis la scuola, poi la sensazione costante di insoddisfazione, il calo precipitoso d'autostima..ed infine il mio comportamento che trovo inaccettabile.
Ma mi gira così, e si sa, non son molto capace di costringermi a fare qualcosa. Qui regna l'anarchia..
Seriamente, non ce la faccio ad eseguire il mio ruolo d'amica, con alcune persone. Non ne ho voglia, non riesco, non ora, almeno. E' da traditori? E' da traditori sentirsi totalmente estranei verso una persona a cui vuoi bene, a cui sei legata? E' da traditori arrivare a non sopportarla, questa persona? Se sì, sono una traditrice.
Al contempo non mi dispiace quasi più dover dire costantemente che no, questo sabato sera non posso, che no, domani no, devo fare questo, quello e quell'altro. "Sei frenetica" Ed è vero, io volo, nel senso letterale del termine, all'uscita da scuola, nei corridoi di questa, a casa, studiando, in classe facendo 4 cose contemporaneamente. Sono la ragazza dei dieci minuti, sono quella che viene interrogata al pelo, sono quella che spara 1500 parole al minuto, sono qeulla dall'aria beffarda quando inarca il sopracciglio sinistro.
Pertanto scandisco le mie giornate di "Mmh", "Sì, certo", "Mi interessa? No, allora tienitelo per te." e un sacco di altre frasi ad alto contenuto sarcastico..per grande gioia di chi mi sta attorno.
Regalo i miei migliori sorrisi, quelli un pò più genuini, a pochi eletti. Chi se lo merita. Chi c'è sempre e non se ne va mai. Con mai intendo proprio mai. E con sempre intendo in ogni mio schizzo, in ogni mia altalenante euforia. Chi c'è. A loro, vanno i miei sforzi, a loro va la parte migliore di me, perchè ne hanno diritto più di chiunque altro.
Arriva Natale e quest'anno l'atmosfera non mi ha pervasa. Per nulla. Nessuna esultanza, nessuna compilation natalizia, nessun albero, nessuna decorazione..nada de nada.
Arriva natale e sarà un magro Natale. Praticamente ho chiesto solo il portatile, che arriverà a Gennaio, tra l'altro. poi alla Befana shopping pazzo, come ogni anno. e arriveranno libri, naturalmente.
Ma quest'anno, mi metterò in letargo. Così dico e così farò.
Verona. Voglio andare a Verona.
E..Babi, ho letto. Ripudia la tua stessa affermazione. O almeno toglila dal nick perchè ci sto troppo male. Veramente, mi fa male vederla lì, su sfondo bianco.
perchè diamine, dovrà passare, altrimenti ucciderò quello lì.
Passerà, davvero.
E or ora feci la mia seconda cazzata. Alè.
ma sì, tanto vale xD
December 09 "Ma sentici, sembriamo due donne vissute che parliamo di amori morti da tempo" (cit)Io vorrei scrivere. Vorrei veramente scrivere tutto. Ogni singola cosa. E lo farò, perchè voglio farlo.
Oggi no.
Lascio questa canzone di Elisa.
Perchè sì.
Voi, pensate quello che volete. Chi di dovere capirà.
A un passo dal possibile
A un passo da te Paura di decidere Paura di me Di tutto quello che non so Di tutto quello che non ho Eppure sentire Nei fiori tra l'asfalto Nei cieli di cobalto - c'è Eppure sentire Nei sogni in fondo a un pianto Nei giorni di silenzio - c'è un senso di te ...mmm...mmm... C'è un senso di te ...mmm...mmm... Eppure sentire Nei fiori tra l'asfalto Nei cieli di cobalto - c'è Eppure sentire Nei sogni in fondo a un pianto Nei giorni di silenzio - c'è Un senso di te ...mmm... C'è un senso di te mmm...mmm... Un senso di te ...mmm...mmm... C'è un senso di te ![]() December 07 "Ma il lunotto posteriore si sta disappannando, vero??"
blackout
Restando nel tema della serata scorsa.. December 02 "L.e t.u.e. p.a.r.o.l.e. s.o.n.o l.i.v.i.d.i""Il mondo trema alle 2.30"
Che poi, ci si aspettava che fossi sveglia e invece no: sono io quella che, per una volta, si è fatta appena 4 ore di sonno. Agitato, tra l'altro. Maledetto raffreddore, maledetto cuore.
Scioccamente pensi che almeno il recupero di mate ti darà soddisfazione, e invece no. Vedendo il bicchiere pieno si può dire che mi è andata di lusso rispetto a quasi tutti gli altri. Ma l'incazzatura resta. Trovo che sia inaccettabile, da parte mia.
Ed è così che salgo di corsa le scale per tirare fuori una certa persona dalla classe per dirle tutto d'un fiato cosa c'è. Schockandola, forse. Così ti scorta verso la prossima aula della tortura. Dove rimani sbigottita al "complimenti, Alice, hai preso più di nove." Evidentemente non so più capire quando faccio qualcosa col culo o da dio. Un 5 e mezzo e un 9 al contempo, certe cose solo io...
Tanto il peggio deve solo arrivare. In senso lato.
Alla quinta ora mi ritrovo a fissare fuori dalla finestra, accorgendomi che, nel giro di tre ore, quattro persone mi han detto la stessa cosa. Dovrei seguire questo consiglio. Dovrei davvero. Eppure è da codardi, è da traditori..è da persone intelligenti. Io invece rimango la solita sciocca. O forse no. Devo decidere. Devo trovare una soluzione. Ma io sono stufa dei miei "devo", dei miei "non posso non farlo.." stufa marcia. Magari, per una volta soltanto, sarò egoista. A costo di essere una stronza.
Passo le notti nero e cristallo
a scegliere le carte che giocherei. A maledire certe domande, che forse era meglio non farsi mai. E voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida, senza un finale che faccia male, con cuori sporchi e mani lavate, a salvarmi, vieni a salvarmi, salvami, bacia il colpevole se dice la verità. Io sono fortunata. C'è sempre qualcuno che mi "salva". Che mi lancia uno sguardo. Che mi telefona e mi fa ridere, nulla è inane.
Chi.."Sempre e comunque." Perchè sono queste le cose che mi scaldano dentro.
Perchè qualunque cosa farò, so che tu ci sarai, sempre e comunque.
Perchè ci allieteremo l'un l'altro il Natale, questo sconosciuto.
[io in Sardegna ci vengo, eh...ma a una condizione:
mi lasci portare i pantacollant.
Potrebbero servirmi, sai anche il perchè.]
November 30 "Grazie al mio trainin autogeno affronterò questa situazione con calma...MUORI MUORI MUOOOORIIII" <3 RHino il cricetoLa mia amica Marta ha ragione: per uscire con me bisogna prendere il numerino e mettersi in fila.
Ieri altra giornata tour de force. Faccio parte di quegli "occupati" di cui Seneca parla un sacco.
In compenso ho guidato un bel pò. Mio padre mi ha fatto persino un cd. "ma...pà, è My Sharona questa?" "Certo, poi ti ho messo una canzone degli ska-p.." tralasciamo il fatto che mio padre abbia facebook, l'ipod uguale al mio e conosca lo ska -.- lo dovrei disconoscere.
Di rilevante...c'è RHINO! Mamma mia, quel criceto è un...un mito. Non amarlo è impossibile, vero Andre?xD
Tralascio tutto il resto u_ù [piccola parentesi, marta ricordati che sabato usciamo con daniel e il gruppo, ok? Poi te lo dirò altre 50 volte u_u].
"Tutto ciò che Hervè Joncour disse, sul suo viaggio, fu che le uova si erano dischiuse in un paese vicino a Colonia, e che il paese si chiamava Eberfeld.
Quattro mesi e tredici giorni dopo il suo ritorno, Baldabiou si sedette davanti a lui, sulla riva del lago, al limite occidentale del parco, e gli disse:
- Tanto a qualcuno la dovrai raccontare, prima o poi, la verità.
Lo disse piano, con fatica, perchè non credeva, mai, che la verità servisse a qualcosa.
Hervè Joncour alzò lo sguardo, verso il parco.
C'era autunno e luce falsa tutto intorno.
- La prima volta che vidi Hara Kei indossava una tunica scura, stava seduto a gambe incrociate, immobile, in un angolo della stanza. Sdraiata, accanto a lui, col capo appoggiato sul suo grembo, c'era una donna. I suoi occhi non avevano un taglio orientale, e il suo volto era il volto di una ragazzina.
Baldabiou stette ad ascoltare, in silenzio, fino all'ultima, fino altreno di Eberfeld.
Non pensava nulla.
Ascoltava.
Gli fece male sentire, alla fine, Hervè Joncour dire piano
- Non ho mai sentito nemmeno la sua voce.
E dopo un po':
-E' uno strano dolore.
Piano.
- Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai.
Risalirono il parco camminando uno accanto all'altro. L'unica cosa che Baldabiou disse fu
- Ma perchè diavolo fa questo freddo porco?"
Cap 53, "Seta" A. Baricco.
Libro comprato ieri e letto il giorno stesso. Bello. Tremendamente bello.
Oggi mi ritrovo a pensare che senza i miei la domenica non sorriderei mai.
Mi sveglio e rimiro la foto di classe, pensando che è l'ultima foto..con una strana malinconia.
Poi prendo le chiavi dell'auto e dico: ciao, esco.
Finisce che vado all'Esselunga. Da matti. Ma la solitudine di quel piccolo abitacolo mi fa stare bene, mah.
"Dimmi qualcosa di felice."
"In generale?"
"Sì"
"Bè, non so quanto possa esserlo ma..la prima cosa felice che mi viene in mente è che ti voglio bene"
Grazie per essere quello che sei. November 27 Legalmente adultiEbbene sì, ho cambiato la skin del blog. Volevo qualcosa di invernale. Chissà, magari sarà d'auspicio per una bella nevicata..
Con questo freddo polare torno a casa e mi rintano sotto il plaid. Finisce che mi appisolo. Difatti italiano non l'ho toccato. Ecchisenefrega. Non credo mi chiami, nel caso contrario qualcosa inventerò, al solito. Come apice della mia negligenza mi sono messa a vedere vecchi filmini, naturalmente i miei vecchi filmini. Quando si è figlie uniche, nipoti uniche, ma soprattutto bimbe deliziose, ogni momento è buono per immortalarti. (e non scherzo: da piccola ero tremendamente adorabile u_u poi si sa, si cresce...)
Ho scelto quella che come etichetta riporta "Febbraio '95/ciance". Una buona mezz'ora di una piccola me che parla ininterrottamente. Direte: che novità. Bè, chi a 5 anni parlava di Adamo ed Eva?! Anzi, Adamo e EvO xD sono sempre stata cocciuta..ero irremovibile nella mia convinzione.
"E allora ci sono Adamo e Evo.."
"No, Alice, non Evo, E-v-a"
"No, EVO!"
Seguono canti, canzoncine dell'asilo e dichiarazioni di aspirazioni professionali (glissiamo sul voler fare la caramellaia T_T), solita roba, insomma.
Tredici anni dopo posso constatare che non sono cambiate molte cose. A sette anni sono quasi diventata anoressica (non per scelta, chiariamo), ho messo gli occhiali (ridicoli, tra l'altro), a dieci e a tredici mi sono praticamente rapata a zero, a sedici sono "tornata indietro". Una versione più grande della "cinquenne Alice". Anzi, ora ho quasi lo stesso taglio di capelli, per assurdo. E ho diciott'anni. E non me li sento, io, questi diciotto anni. Sono..troppi.
Probabilmente nella mia testolina bacata essere maggiorenni significa essere grandi. Io mi sento piccola, invece. Ad esempio, capita che mi trovi a un semaforo rosso alle 11 di un martedì sera e pensi:"accidenti, ho la patente". Io guido. Ecco, detta così chiunque potrebbe pensare che io abbia seri problemi. Eppure a me fa specie. Fino a 5 mesi fa io mi facevo scarrozzare in giro, a malapena sapevo mettere in moto un'auto! Ora vado, faccio, brigo; firmo documenti per un bancomat, per proprietà immobiliari; firmo le giustificazioni; ho la tessera elettorale, posso votare. L'anno prossimo andrò all'università. La facoltà? Più o meno l'ho scelta. Mi pare la via migliore. E mi fa paura, mi fa svegliare nel cuore della notte chiedendomi se sono impazzita, se credo davvero di potercela fare, se ritengo di essere all'altezza. Se sia la scelta giusta.
E' tempo di scelte. Ma di quelle importanti, di quelle che influenzeranno inevitabilmente il proprio futuro. Forse è troppo presto, magari a diciotto anni non si sa bene che fare di se stessi.
Una mia vecchia insegnante diceva che coloro che si pongono domande scomode, coloro che si mettono sempre in discussione, coloro che sanno mettersi in gioco hanno il coraggio necessario per affrontare la vita. I sicuri di sè peccano facilmente di ubris e poi scivolano. Chissà perchè invidio un pò quelli che sanno quello che vogliono con una chiarezza inaudita. Lo so, la via più facile non l'ho mai intrapresa, anche se stavolta non la disdegnerei, peccato che non ci sia proprio.
Buffo vedere come alcuni atteggiamenti, alcuni gesti, alcune espressioni permangano. Come l'alzare gli occhi verso sinistra.
Essere piccoli e sentirsi grandi. Essere grandi e sentirsi piccoli. "Del paradosso io faccio la mia arte."
In fondo, io sono una bambina. Sono la nanerottola bianco latte col nasino e le guance rosse che ha sempre voglia di giocare.
Certe cose, grazie a Dio, non cambiano mai.
Modifica dell'ultimo minuto.
Anche quando si hanno 35 anni si può piangere al telefono.
Anche a 35 anni ci si può sentire perse senza il proprio papà.
L'età è dannatamente relativa a volte.
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